Bug risolto!
Giovedì, 8 Maggio 2008Avevo cominciato a disperare, ma oggi mi è arrivata una mail che afferma la risoluzione del bug in KPackage!
Avevo cominciato a disperare, ma oggi mi è arrivata una mail che afferma la risoluzione del bug in KPackage!
Ho riscontrato un possibile baco di sicurezza abbastanza grave in KPackage 4.0.3 (a proposito, è appena disponibile nei repository la versione 4.0.3 di KDE). Ho già provveduto a segnalarlo al team di KDE, di cui aspetterò il nulla osta prima di pubblicare i dettagli sul blog.
Ho appena aggiornato a WordPress 2.5: le migliorie sono notevoli ed evidenti, specialmente rispetto alla mia 2.2. Da segnalare in particolare la possibilità di aggiungere widget nella barra laterale e il nuovo design curato da Happy Cog.
Segnalo un (raro) bell’articolo su PI di Marco Calamari.
P.S.: buona Pasqua!
Approvati i progetti per l’edizione 2008 del Summer Of Code. Due domande:
Da ieri Google ha messo a disposizione del pubblico una versione del proprio motore che predilige i siti accessibili e ben strutturati. La speciale versione, creata dai Google Labs, da sempre fucina di idee nuove per il web (Google Spreadsheets, Google Reader e tanti altri), rappresenta un cambio di rotta da parte di Google per quanto riguarda gli standard, l’usabilità e l’accessibilità applicati al web. Basta infatti dare un’occhiata al codice HTML della home page per rendersi conto che rispettare lo standard non è stato fino ad ora tra le priorità del motore.
La nuova versione accessibile (e sperimentale) favorisce nella visualizzazione le pagine con poche distrazioni visive e pagine che vengono visualizzate bene anche senza immagini (Accessible Search FAQ). Un esempio esplicativo e a dir poco clamoroso: inserendo “google” come chiave di ricerca, i primi risultati sono Blogger.com e la voce di Wikipedia che riguarda il verbo to google! L’algoritmo utilizzato si rivela quindi piuttosto efficace, in quanto riesce a classificare i siti a seconda della loro struttura e del valore semantico dei tag utilizzati.
Spiacevole però notare che il codice HTML presenta ancora tag font e che il form è ancora privo di elementi semantici (summary, label) …
Dì la verità, anche tu ti sei filmato mentre festeggiavi come un pazzo la vittoria dell’Italia! Per te e tutti quelli che hanno avuto la malsana idea di filmare caroselli, inni cantati a squarciagola in strada e festeggiamenti vari, Google Video ha promosso una simpatica iniziativa: il video più votato sarà ospitato per una settimana nella home page di Google Video (che tra l’altro spera di scalzare il primato di YouTube, recentemente al centro di alcune polemiche sul copyright dei video caricati).
Ecco, appunto, ora non si possono più scrivere nemmeno i testi delle canzoni senza pagare i diritti. 1984.
Basta, non ce la faccio più, ricevo 6-7 commenti all’ora del tipo dedekxpdp gzvabwszy bwapviynzy o mgllpzgpc tatvszcd skbtwfcq, impossibili da filtrare perchè cambiano sempre. Qualcuno ha qualche idea? Esiste qualche plug-in per Wordpress? E’ così stressante! Sto impazzendo! AAAAAAAAAAARRRRRRRGGHHHHH!!!!!!!
L’ennesimo abuso da parte della MPA: mxtabs, riferimento per i musicisti in cerca di spartiti, chiude. Sentire dire poi che “il carcere sarebbe decisamente risolutivo” (Lauren Keiser, presidente MPA), fa davvero ribrezzo, specialmente per chi non ha mai infranto nessun diritto di copyright. Gli spartiti non hanno infatti nessuna forma di licenza ma Kaiser non si arrende: “Qualcuno crede che sia legale. Se un tempo la lotta era nei confronti dell’uso delle fotocopiatrici per la riproduzione di spartiti, adesso il Web ha stimolato una nostra reazione pro-attiva”. Sì, le fotocopiatrici, giusto. Perchè non arrestiamo tutti gli insegnanti di musica del mondo per aver fotocopiato qualche spartito (che, ripeto, non è ancora coperto da nessuna legge)? Visto che ci siamo, perchè non vietiamo anche di trascrivere il testo delle canzoni?